' />
San Luigi Maria di Monte Forti - L'ammirevole segreto del Rosario - 11
☰
Home
Biografia
Missione
L'Oratorio
Gruppi
Contatti
Rosario di Oggi
Facebook
YouTube
⚜
🌐
Il Rosario Cantato – Primo episodio
Dal 7 giugno, inizia la pubblicazione del Rosario Cantato.
Questo sito utilizza cookie necessari al funzionamento e cookie di terze parti.
Accetta
Rifiuta
Privacy
San Luigi Maria di Monte Forti - L'ammirevole segreto del Rosario - 11
🖨
Facebook
X
📋link
03 giugno 2026
Tuttavia, il Santo Rosario, nella sua forma e maniera di recitazione attuali, fu ispirato nella Chiesa solo nel 1214, per volere della Beata Vergine Maria, per la conversione degli eretici e peccatori albigesi, secondo le modalità che descriverò a breve, come narra il Beato Alano de la Rupe nel suo celebre libro intitolato Sulla dignità del Salterio. San Domenico, vedendo che i crimini degli uomini ostacolavano la conversione degli albigesi, si ritirò in una foresta vicino a Tolosa e vi trascorse tre giorni e tre notti in continua preghiera e penitenza. Non cessò mai di gemere, di piangere e di mortificare il suo corpo con percosse di disciplina, per placare l'ira di Dio, tanto da cadere quasi morto. La Beata Vergine gli apparve, accompagnata dalle tre principesse del cielo, e gli disse: Sai, mio Signore, con quali armi la Santissima Trinità ha riformato il mondo?. «O Signora», rispose, «voi lo sapete meglio di me, poiché dopo vostro Figlio Gesù Cristo siete stata il principale strumento della nostra salvezza». Aggiunse: «Sappiate che le armi principali furono il Salterio Angelico, che è il fondamento del Nuovo Testamento; perciò, se desiderate riconciliare questi cuori induriti con Dio, predicate il mio Salterio». Il santo si alzò, completamente confortato, e, ardente di zelo per la salvezza di quegli uomini, entrò nella cattedrale. Immediatamente, per intercessione degli angeli, le campane suonarono per radunare gli abitanti e, all'inizio del suo sermone, si scatenò una terribile tempesta. La terra tremò, il sole si oscurò e ripetuti tuoni e lampi fecero impallidire e tremare tutti gli ascoltatori. Il loro terrore aumentò quando videro l'immagine della Beata Vergine, posta in un luogo di rilievo, alzare le braccia al cielo per tre volte, implorando Dio di vendicarsi di loro se non si fossero convertiti e non avessero cercato la protezione della Beata Madre di Dio. Il Cielo volle, attraverso questi miracoli, accrescere la nuova devozione al Santo Rosario e renderla più chiara. La tempesta si placò infine grazie alle preghiere di San Domenico. Egli continuò la sua preghiera e spiegò l'eccellenza del Santo Rosario con tale fervore e forza che quasi tutti gli abitanti di Tolosa lo abbracciarono e rinunciarono ai loro errori, e in breve tempo si vide un grande cambiamento di costumi e di vita nella città. 3 Rosario
Lascia un commento.